Case study: Prague Marina Nova
Fotografia esterna del progetto Prague Marina Nova per la candidatura al concorso Realitní projekt roku. L’obiettivo era creare dieci fotografie capaci di tradurre l’idea centrale del progetto, l’ispirazione del fiume, in immagini solide per una giuria professionale.
Il brief
DARAMIS mi ha contattato nel novembre 2023 con un brief chiaro: dieci fotografie esterne per il concorso Realitní projekt roku e per il portfolio aziendale. L’intero progetto nasce da un’idea, l’ispirazione del fiume, e il mio compito era darle una forma visiva convincente.
Libertà creativa con limiti chiari
DARAMIS mi ha dato piena libertà nel modo di fotografare il progetto. Le viste da terra erano le più limitate, ma proprio in un quadro chiaro trovo spesso lo spazio creativo più forte.
Da terra l’edificio si può fotografare solo da pochi punti: dall’altra riva, da una vista principale dalla strada e dal lato verso il parco Tamír. Ogni limite è diventato una decisione, non un ostacolo.
Preparazione per lavorare con precisione
Ho fatto scouting sul posto con Cadrage e preparato una shot list. Ho mappato la posizione del sole e gli orari migliori in The Photographer’s Ephemeris, poi ho verificato le ombre in Shadowmap.
In ogni posizione sono arrivato al momento preciso, sapendo già dove sarebbero cadute luce e ombra. La serie passa dalla luce diurna alla sera, così da mostrare anche l’illuminazione notturna dell’edificio.
Luce che crea profondità
Per me la luce non è solo il momento in cui tutto sembra bello. È il momento in cui dà all’edificio una terza dimensione. La luce laterale e frontale-laterale crea profondità, mentre la luce nell’asse tende ad appiattire la scena.
La vista attraverso il parco Tamír era possibile da un solo punto con focale 19 mm, e solo quando il sole arrivava da sinistra illuminando parco e edificio. Per la facciata verso il fiume ho lavorato nell’ora blu, bilanciando luce ambiente e artificiale.
Movimento e privacy
Nella vista del parco ho inserito persone in movimento, ma volutamente sfocate. Questo aggiunge scala e vita all’immagine e allo stesso tempo mantiene una soluzione pulita per la privacy, perché le figure non sono identificabili.
Fotografia e visualizzazione
La vista principale dalla strada è nata dalla mia pianificazione, senza seguire le visualizzazioni del progetto. Anni dopo ho scoperto che gli architetti avevano usato lo stesso punto di vista nel rendering, confermando la lettura dell’edificio.
Drone e contesto
Con il drone ho fotografato l’edificio nel suo contesto: il rapporto con il fiume, con il vicino progetto Prague Marina Island e con il parco Tamír. Anche le viste aeree sono state pianificate secondo la stessa logica di profondità, luce e movimento delle immagini da terra.
Postproduzione come autorialità
La postproduzione ha richiesto molte retouches, perché tutto ciò che distraeva dall’architettura doveva sparire: auto parcheggiate, superfici rovinate, recinzioni mancanti, verde danneggiato e piccoli dettagli visibili alle finestre o sui balconi. Ho isolato l’edificio, lo ho schiarito leggermente, ho scurito il contesto e uniformato il cielo.
Questa è per me l’essenza dell’approccio « make rather than take ». Non aspetto la scena, la costruisco.
L’immagine principale
Come immagine principale ho scelto la vista dall’altra riva al tramonto. Crea un rapporto chiaro tra lo spazio negativo del cielo e la massa dell’edificio, e comunica il punto più importante del progetto: davanti all’architettura non c’è un’altra costruzione, ma spazio aperto e fiume.
Risultato e seguito
Il progetto ha ricevuto due premi al concorso Realitní projekt roku: il Premio degli architetti e il Premio della giuria professionale. Per me è stato anche l’inizio di una collaborazione a lungo termine con DARAMIS, che oggi comprende video, film immobiliare, fotografia d’interni e fotografia di architettura.
La serie esterna è collegata direttamente alle lobby e al penthouse, presentati in case study separati.
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Fotografo di architettura Jiří Bednář